Saluti dai nostri missionari

La Pasqua da poco trascorsa è stata l’occasione per uno scambio di auguri con i nostri fratelli e sorelle missionari, consacrati e laici, sparsi per tutto il mondo. Di seguito abbiamo raccolto le loro risposte, mentre qui trovi qualche informazione in più su ognuno di loro.

 

Padre Eugenio Montesi
Anche a voi tutti auguroni di una Santa Pasqua … la gioia di risorgere ogni giorno.
Buona Pasqua, Eugenio Montesi.

Sr. Roberta Neri
Grazie degli auguri che ricambio assicurandovi il mio ricordo al Risorto!
Mi avete chiesto una foto, ho questa fatta alle rovine della chiesa del Concilio di Efeso, dove ogni anno ci rechiamo e partecipiamo alla S. Messa con i cristiani di questa terra.
Saluti e auguri a tutto il personale, Sr. Roberta Neri.

Suor Roberta Neri dalla Turchia

Sr. Anna Basili
Ricambio di cuore gli Auguri Pasquali graditissimi, confidando sempre nelle vostre preghiere ed assicurando il mio ricordo ai piedi di Gesù Risorto.
Sr Anna Maria Basili Figlia della Carità.

Padre Francesco Discepoli
Ringrazio fraternamente della vostra presenza accanto ai missionari. Io, lo sapete, sono stato richiamato in Italia per attività all’interno della nostra Famiglia Missionaria nel 2001 poi… per esigenze del mio Istituto qui in Italia non sono potuto ritornare fra gli Zùlu.
Ormai gli anni e gli acciacchi fanno sì che non potrò ripartire. La bontà del Signore è grande e mi ha affidato un ministero di “consolazione”, in particolare nella Diocesi di Mondovì. La celebrazione della Pasqua rafforzi la nostra fede. Un augurio e preghiere.
P. Francesco Discepoli.

Famiglia Giuseppe e Sonia
Auguri anche a voi tutti della Diocesi e alle vostre famiglie.
Come siamo certi della distanza che ci divide siamo anche certi che solo la preghiera e la comunione in Cristo Risorto può unirci e aiutarci nel trovare la Pace qualunque sia la nostra sofferenza.
Buon tempo Pasquale.
Un abbraccio grande a tutti e uno in particolare “grande grande” al nostro Vescovo.
La Pace.

Sr. Luigina Buti
Mia carissima Lorella,
Sono imperdonabile per il lungo silenzio. Mi manca solo il tempo a disposizione per poter comunicare più spesso con le persone lontane. Si, ho ricevuto tutte le tue mail: quella dell’inaugurazione della chiesa di Dianra in Costa d’Avorio, quella di Pasqua e la presente. Innanzi tutto grazie di cuore degli auguri pasquali che ho contraccambiato con la preghiera. Gesù Risorto ci dice che è sempre con noi e con Lui attraversiamo tutte le vicende della vita fino a che ci porterà con Se’ nel Suo Regno glorioso ed eterno.
Ho ringraziato con voi il Signore per l’inaugurazione della chiesa a Dianra in Costa d’Avorio. Che bello che hai un cugino, padre Matteo Pettinari, missionario in Costa d’ Avorio! Quelle sono le missioni che attirano il cuore e l’attenzione, perché lì i missionari sono parte non solo dell’evangelizzazione, ma anche dei grandi bisogni di quei fratelli per migliorare le loro condizioni umane e sociali.

Nei riguardi del Giappone è tutta un’altra storia perché qui non hanno bisogno dei missionari dal punto di vista umano e apparentemente non sentono neanche il bisogno di ascoltare l’annuncio del Vangelo, perché stanno tutti bene. E’ come essere in Italia o qualsiasi altra nazione del nostro mondo avanzato. La nostra missione è come nascosta agli occhi umani, vogliamo essere tra questi fratelli per portare loro l’Amore di Gesù Salvatore che vuole donare anche a loro la salvezza e la felicita’ della vita eterna.

Come ogni società’ anche il Giappone ha i suoi problemi piccoli e grandi, come voi li avete in Italia e in tutto il mondo. Ma i missionari non fanno notizia apparente. Solo il Signore ci guarda con tanta tenerezza e ci chiede di continuare ad amare e servire nel Suo Nome.

Mi chiedi di poter scrivere qualche volta una lettera da pubblicare su Voce Misena tramite Laura Mandolini che ricordo con tanta riconoscenza e affetto. Il mio problema e’ che prima di tutto non sono una scrittrice, ma per di più non avrei notizie che possano attirare l’attenzione dei lettori. La missione del Giappone è talmente diversa da tutte le altre missioni dove la gente riceve dai missionari anche un miglioramento umano e sociale. Però non so, adesso che me lo hai suggerito posso metterlo in conto da chiedere al Signore cosa vuole che io faccia.

Per il momento ecco le mie ultime notizie. In Giappone l’anno civile termina a fine marzo, cosi’ le scuole. Con il primo d’aprile tutto rincomincia. Con l’inizio dell’anno scolastico sono tornata ad insegnare alcune classi di religione nella scuola che abbiamo qui. Ho 52 alunne di prima media (12, 13 anni), divise in due classi, alle quali annunciare il vangelo un’ora alla settimana. Di quelle alunne solo tre sono cristiane. Il resto sente parlare di Gesù per la prima volta e questo è quello che da al mio cuore la grande gioia di far conoscere Gesù e lasciare a Lui il tempo che esse veramente l’incontrino come il loro Signore e Salvatore.
Essendo nella scuola solo ‘Part Time’ sono più libera per altre attività, come seguire un gruppo di adulti che vogliono conoscere e studiare la Bibbia. Il gruppo che mi è stato affidato è composto da persone che sono cristiane, protestanti e non cristiane. Vedi come tutto è da affidare allo Spirito Santo, perché guidi ed illumini per condurre queste persone a Gesù.

Domenica prossima inizierà il Catechismo in parrocchia e mi e’ stato chiesto di prende un gruppo di bambini delle elementari. E poi cerco di visitare le persone anziane e ammalate e come pure mi prendo cura delle nostre sorelle anziane e ammalate. E’ stupendo potersi dedicare ad ogni servizio necessario, uno dei quali per me e’ anche essere l’autista della comunità. Per me, ogni cosa piccola o grande deve essere un canto di Lode al mio Signore che mi vuole qui e mi chiede di pregare e offrire ogni cosa per la salvezza di questi fratelli. Il tempo e il modo sono nelle Sue Mani. Lode e gloria a Lui nostro Signore e Redentore.

Forse hai sentito la notizia anche in Italia. Con il primo maggio l’imperatore ha abdicato a suo figlio, il principe ereditario. Così abbiamo il nuovo Imperatore. La nuova era si chiama REIWA. I giapponesi contano gli anni con l’era dell’imperatore per cui siamo nel primo anno dell’era REIWA. Per tutte queste vicende di cambiamento e altre feste della settimana d’oro di maggio per la festa dei bambini e altro, abbiamo avuto nove giorni liberi dalla scuola. Ma da domani si riprende e tutte le studenti ritornano.

Lorella, per il momento ti lascio, ma credimi che vi porto tutti in cuore. Salutami tutti con tanto affetto.

Ciao. Sempre unita nella preghiera, ti abbraccio con tanto affetto. Sr. Luigina Buti.

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