Un gruppo missionario a Chiaravalle

Da alcuni mesi si è formato nella Parrocchia di Santa Maria in Castagnola a Chiaravalle, incoraggiato dal Parroco Don Giuseppe Giacani, il gruppo missionario.

Siamo, per ora, un piccolo gruppo di persone convinte che la Chiesa debba avere orizzonti grandi come il mondo, che per vivere la fede in maniera autentica occorre aprirsi verso gli altri, vicini e lontani, mettendosi al servizio della propria comunità, dentro e fuori dei propri confini. Crediamo che il compito del gruppo sia di ricordare questa vocazione missionaria attraverso la riflessione e la diffusione della Parola di Dio. Riteniamo fondamentale inoltre occuparci e preoccuparci di far conoscere altre culture e popoli con realtà spesso complesse, e le situazioni di difficoltà e di ingiustizia degli ultimi, anche vicini. In collaborazione con il Centro Missionario Diocesano e con le parrocchie della vicaria, cerchiamo di rendere visibili e supportare le iniziative e i progetti missionari presenti in vari paesi del mondo, facendo opera di sensibilizzazione di questa importante dimensione della Chiesa.

Il gruppo, fin dall’inizio, ha voluto mettere al centro della propria attività la Celebrazione Eucaristica: “ogni Messa è sempre per il mondo intero e ogni sacramento è forza per costruire il Regno di Dio”. E’ ormai un appuntamento fisso la Messa pomeridiana del 1° venerdì del mese: con la preghiera abbiamo avuto modo di presentare i continenti con le loro peculiarità e alcune figure di santi, alcuni poco conosciuti, ma testimonianze vive dell’amore di Dio per l’uomo.

In questo periodo abbiamo avuto il dono di avere tra noi Padre Matteo Pettinari, missionario della Consolata in Costa d’Avorio, con il quale abbiamo condiviso alcuni momenti forti nelle celebrazioni liturgiche e negli incontri che abbiamo vissuto anche nelle altre parrocchie della vicaria. Proprio Padre Matteo ci ricorda che siamo missionari sempre nella nostra vita, persone erranti sulle strade del mondo, con le mani e i piedi impolverati delle nostre esperienze, inviati da Dio per incontrarci e condividere il pane con l’altro, chiunque esso sia.

Allo scopo di aiutare la missione di Padre Matteo abbiamo organizzato un concerto di solidarietà, “Una nota per Dianra”, che si terrà Sabato 7 Ottobre 2017 presso il Teatro Valle di Chiaravalle. L’evento fa parte delle iniziative dell’Ottobre Missionario, mese dedicato particolarmente alla preghiera, affidando al Padre i missionari, i paesi, i problemi, le situazioni, la Chiesa di tutto il mondo. Ricordiamo poi la Messa missionaria di venerdì 6 ottobre, alle ore 18:30, a Chiaravalle, celebrata proprio da Padre Matteo.

Infine vogliamo esprimere la disponibilità e la gioia ad accogliere altre persone che volessero condividere questo cammino di “missione”, convinti che tante piccole gocce formano il mare.

Il gruppo missionario della Parrocchia di Chiaravalle

Ottobre missionario 2017

Incontri in missione

Gli incontri che si fanno durante un’esperienza missionaria sono una delle cose che maggiormente lasciano un segno nelle persone che li vivono e che poi rientrano a casa. Ecco il video della testimonianza di Don Andrea Rocchetti, parroco di Monte San Vito e Borghetto, sull’esperienza a Dianra nell’Agosto del 2016.

Per fare del mondo una sola Famiglia – Video

Pubblichiamo il video della serata missionaria in ricordo di P.Giovanni Montesi, organizzata dalla Parrocchia S.Pietro Apostolo di Corinaldo lo scorso 27 Gennaio, con immagini e testimonianze del viaggio in Camerun di Sara e Mauro Montesi, e con la presenza di P.Eugenio Montesi.

Da Corinaldo… “per fare del mondo una sola famiglia”

Una presenza significativa, quella dei missionari Corinaldesi, sparsi in diverse parti del mondo: Congo, Camerun, Sierra Leone, Kenya, Brasile… Questi solo alcuni dei paesi dove hanno vissuto.

Sempre più una presenza anche in cielo, con la partenza di P.Giovanni Montesi lo scorso 1° Agosto 2016 nella sua missione a Douala – Camerun (Africa Centrale).

 

Il superiore generale dei Missionari Saveriani, P.Luigi Menegazzo, così annuncia:

“…dobbiamo essere tutti grati al Signore, che ci ha donato un bravo e buono confratello.

Lo ricordo sempre attivo e riflessivo allo stesso tempo, gentile con tutti, sempre pronto ad ascoltare e a sorridere, mai triste e sempre ottimista.

Lo ricordo come un confratello che ha amato profondamente la sua Famiglia Missionaria, che ha dato per essa ogni sua energia, con diponibilità e professionalità. P. Giovanni ha amato intensamente la sua vocazione e il suo sacerdozio e non ho mai visto in lui alcuna cosa superflua che potesse distoglierlo dal suo desiderio di annunciare il vangelo e guidare tanti giovani alla donazione totale di sé stessi per la missione.

La presenza di p. Giovanni era ricercata, perché lui non era invadente, ma accogliente; non era possessivo, ma generoso; non era chiuso, ma aperto e coraggioso; egli donava Dio e questo rendeva meravigliosa la sua vita.

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Giornata dei Missionari Martiri – 24 Marzo 2017

Il 24 marzo 1980, mentre celebrava l’Eucarestia, venne ucciso Monsignor Oscar  A. Romero, Vescovo di San Salvador nel piccolo Stato centroamericano di El  Salvador. Continua a leggere

Sulle Strade del Mondo

Sulle Strade del Mondo: una domenica pomeriggio all’insegna del racconto, della condivisione di un’esperienza di viaggio in terra di missione realizzata da alcune persone nel periodo estivo appena trascorso.

Si tratta di un appuntamento ormai abituale che il Centro Missionario Diocesano organizza ogni anno nel mese di ottobre per rendere partecipe la comunità di alcuni momenti significativi vissuti in luoghi lontani, in cui prestano servizio missionari della nostra diocesi o in cui si stanno realizzando progetti mirati alla promozione umana spesso seguiti o sostenuti da alcune parrocchie della città.

Quest’anno i racconti hanno avuto quasi tutti – tranne uno – come sfondo il continente africano.

Il primo a coinvolgerci con immagini e parole dall’Africa è stato Filippo Vici, che ha trascorso un periodo in Camerun presso i padri Saveriani. La sua è stata un’esperienza molto particolare perché, oltre a condividere momenti di vita missionaria e un ritiro spirituale, ha vissuto anche l’esperienza di assistere padre Giovanni Montesi, missionario saveriano della Diocesi di Senigallia, nei suoi ultimi giorni di vita.

Dopo Filippo ha preso la parola Margherita che, grazie all’operazione Mato Grosso, ha speso il suo tempo estivo con i bambini e gli anziani di un villaggio dell’ Ecuador, definendo la sua esperienza come un regalo del padre che ha svolto come lei un servizio volontario come medico nelle strutture sanitarie del medesimo villaggio.

Poi è stata la volta di Laura, partita con l’associazione lombarda “Amici di San Francesco” per il Kenia, dove ha trascorso circa un mese dedicando il suo tempo e le sue energie a 500 bambini di un orfanotrofio, ritrovandosi anche con le mani sporche di cemento per aiutare nella costruzione delle fondamenta di un edificio.

Quindi è arrivata Eleonora, che con un videomessaggio ha raccontato le sue emozioni nel vivere alcuni giorni nella comunità di Lowerere in Tanzania, grazie al progetto “Non solo pozzo” sostenuto dalla parrocchia del Portone. Il suo messaggio è stato anche un invito per tutti a vivere un’esperienza in terra africana anche per capire quali sono effettivamente le cause di tanta povertà.

Infine il racconto a più voci ricco di emozioni e stupore di Donatella, Carla, Mattia, Giorgia e Don Andrea Rocchetti, che hanno vissuto la loro esperienza missionaria in Costa d’Avorio, nella comunità parrocchiale di Dianra dove si trova padre Matteo Pettinari, missionario della Consolata. Questo gruppo di persone prima della partenza ha seguito un serio percorso di formazione organizzato dal CMD e tenuto da padre Ariel Tosoni dei missionari della Consolata presso la parrocchia di Chiaravalle.

Per concludere la serata Daniela Giuliani, da poco di ritorno da Dianra, in veste di architetto coordinatore del lavori ci ha informati sui progressi della chiesa che si sta costruendo in quella comunità.

Tutti, pur con diverse sfumature, hanno trasmesso con i loro racconti la gioia e la commozione di aver vissuto un’esperienza unica, quella dell’accoglienza e dell’incontro con le persone povere dei villaggi africani o ecuadoregni che con semplicità e poche cose materiali li hanno arricchiti di tanta umanità. Tutti hanno capito che non è tanto importante fare, costruire, insegnare quanto osservare, semplicemente essere lì per vivere relazioni, cercare di comunicare vicinanza e solidarietà anche se le difficoltà linguistiche potrebbero sembrare un ostacolo. Tutti hanno vissuto con gioia le festose celebrazioni eucaristiche della chiesa del sud del mondo e hanno sperimentato la bellezza di sentirsi chiesa senza barriere e confini. Tutti, ma proprio tutti, hanno espresso la volontà di ripartire.