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Progetti CMD: lotta alla malnutrizione – 3

Ancora aggiornamenti sul progetto di lotta alla malnutrizione di Dianra, sostenuto dal Centro Missionario Diocesano e che avevamo presentato lo scorso febbraio qui.

Questa volta leggiamo le parole di Padre Matteo Pettinari:

“Questa è la sala dove si è svolto il primo di 6 incontri di formazione continua degli agenti sanitari comunitari, di cui il Centro Missionario aveva appoggiato la formazione iniziale di base a gennaio. Come avete visto stiamo continuando questa stessa formazione e volevo tenervi aggiornati. In realtà non sapevo che avevano scritto alla lavagna e quindi oggi ho voluto immortalarla prima di cancellarla!

Dopo il 10 giugno, hanno avuto un’altra formazione lunedì 24 e adesso ci saranno altri due incontri a luglio e poi altri due in agosto.”

Trovi tutti i dettagli relativi al progetto qui.

Progetti CMD: lotta alla malnutrizione – 2

Da Dianra sono arrivati aggiornamenti sul progetto di lotta alla malnutrizione, sostenuto dal Centro Missionario Diocesano e che avevamo presentato lo scorso febbraio qui.

Si è tenuto da poco l’incontro di verifica dopo il primo trimestre di attività degli agenti sanitari comunitari, formati dal 28 al 31 gennaio scorsi. Al termine dell’incontro a ciascun agente è stata consegnata una divisa bianca da utilizzare durante il servizio.

Trovi tutti i dettagli relativi al progetto qui.

Progetti CMD: lotta alla malnutrizione

A partire da questo anno pastorale abbiamo deciso, come Centro Missionario Diocesano, di seguire e sostenere direttamente alcuni progetti di cooperazione con le realtà missionarie che meglio conosciamo. Di tali progetti vogliamo rendere ben visibile l’intero ciclo di vita con aggiornamenti e rendiconti periodici.

Il primo progetto scelto e finanziato in questo ambito è “Formazione del personale sanitario del Centre de Santé per migliorare le attività di lotta alla malnutrizione”. Si tratta di un piccolo progetto nato nel Nord della Costa D’Avorio, dove vive e opera il nostro padre Matteo Pettinari.

A Dianra Village sorge, gestito dai Missionari della Consolata, il centro sanitario “Joseph Allamano”, a cui sono affidati a livello sanitario 11 villaggi. “Desidero e mi impegnerò”, spiega padre Matteo, “affinchè i nostri operatori sanitari ricevano una formazione specifica sulla malnutrizione perché da questa dipende la professionalità, l’efficacia e la qualità del servizio reso alla popolazione malnutrita dell’area sanitaria di nostra competenza”.

Avere un personale sanitario formato, affiatato e motivato permette di visitare regolarmente la popolazione, di sensibilizzare attraverso campagne di prevenzione e assicurare vaccini e consultazioni prenatali. Farsi prossimi alla popolazione è un lungo e delicato percorso fatto dai missionari. Ciò significa approcciarsi giorno dopo giorno con gradualità, con rispetto delle differenze e con un incessante desiderio di scoprire ciò che ci accomuna.

Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili a questo link.

La cooperazione internazionale e missionaria: come approfondire

La recente sessione di formazione alla cooperazione internazionale e missionaria, organizzata dal CMD di Senigallia dal 10 al 12 Novembre scorsi, ci ha offerto l’occasione per dare uno sguardo d’insieme, ma anche particolareggiato ove era più utile, al mondo della cooperazione attraverso gli occhi esperti di Chiara Giovetti, responsabile dell’ufficio progetti di Missioni Consolata Onlus.

Chiara ci fornisce ora alcuni spunti di approfondimento, scelti tra la vasta documentazione disponibile in rete.

In primo luogo, riguardo alla teoria del ciclo di progetto è disponibile il Manuale Formez, libera traduzione delle linee guida europee del 2001 sul ciclo di progetto:
Il manuale UE è stato aggiornato nel 2004 e la versione in uso è questa:
 
Sono disponibili anche sintesi e presentazioni variamente ispirate alle linee guida UE. Questa ad esempio è una presentazione di Europe Direct Marche, un portale sull’UE dell’università di Urbino:
Inoltre, da un po’ di anni a questa parte si parla molto di Theory of Change, teoria del cambiamento, che in somma sintesi nasce dall’interrogarsi degli operatori della cooperazione riguardo a quanto e come la cooperazione è stata ed è capace di generare cambiamenti reali, positivi e duraturi.
Qui il documento elaborato dal gruppo di lavoro di info-cooperazione, il blog punto di riferimento per la cooperazione in Italia:

Sullo stesso blog si trova poi tanto altro, dalla discussione sul quadro logico allo stato dell’arte del dibattito sulla cooperazione in Italia, dalle notizie ai bandi. Si consiglia caldamente di navigarci un po’ perché è molto utile per familiarizzare con il lessico e i meccanismi della cooperazione e per avere il polso di che cosa sta succedendo oggi, non solo in Italia, in questo settore.

Infine i documenti della CEI:

Dall’aiuto umanitario alla cooperazione: tre giorni per capire

La “cooperazione allo sviluppo” è uno dei molti volti della missione. Fino a poco tempo fa la si chiamava “promozione umana”. Parlare di “promozione umana” permette di focalizzare l’obiettivo; parlare di “cooperazione” significa evidenziare la modalità del processo il cui fine è promuovere la vita degli uomini, perché non ci può essere autentico sviluppo senza il coinvolgimento attivo delle varie parti che compongono la realtà che va trasformata. Cooperazione significa camminare per crescere insieme, anzitutto attraverso il rapporto. Il termine “cooperazione” ha avuto fortuna a causa del fallimento di moltissime opere basate sulla progettualità e sulle risorse provenienti del “Nord” del mondo, senza il coinvolgimento e il protagonismo di quei popoli che della nostra solidarietà erano considerati solo i beneficiari.

Se da un punto di vista lessicale la questione è piuttosto semplice, nell’esperienza non lo è affatto. Fare promozione umana cooperando è una sfida che, per chi l’accoglie, comporta spesso più problemi che successi! Il bello però è che ad ogni livello, dal contadino indigente del villaggio sconosciuto alla topografia fino al missionario che gli si è fatto accanto, dalla parrocchia italiana che si muove per essere solidale alla singola persona che decide di fare una donazione, tutti si è coinvolti attivamente nel tentativo di una trasformazione in positivo della realtà dell’altro e di sé.

Come Centro Missionario Diocesano consideriamo prioritario per la nostra equipe e per il territorio mettere in cantiere delle occasioni formative di qualità nell’ambito della cooperazione. Da questa valutazione scaturisce la proposta di una sessione di formazione specifica curata dalla dott.sa Chiara Giovetti, responsabile dell’ufficio progetti di Missioni Consolata Onlus ONG, nei giorni 10, 11 e 12 novembre a Senigallia.

Trovi tutte le informazioni ed i contatti per poter partecipare in agenda.

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