L’animazione missionaria ha come suoi soggetti la famiglia cristiana insieme a tutti gli altri educatori della fede, e quindi la parrocchia in tutte le sue componenti. Ha come obiettivo quello di tenere viva la coscienza che la Chiesa è universale e missionaria, aperta al mondo e ai popoli, e che il suo compito fondamentale è l’evangelizzazione.

Accanto a momenti privilegiati di animazione missionaria, come l’Ottobre Missionario che ha il suo culmine nella Giornata Missionaria Mondiale, e la Giornata dei Missionari Martiri, tutta l’azione liturgica che si svolge nel corso dell’ anno e la catechesi nelle varie fasi d’età possono essere contaminate dalla missione di “uscire dalle proprie comodità e avere il coraggio di raggiungere le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo” (EG.14).

Testimonianze missionarie

Quattro sono i momenti importanti per chi va in missione e per la Chiesa locale: la Preparazione, l’Invio, l’Esperienza ed il Rientro. Prezioso è il Ritorno per valorizzare, attraverso la testimonianza, quello che si è vissuto, i doni ricevuti, gli sguardi incrociati, le sensazioni percepite, la gioia piena che ha lasciato una traccia nella propria esistenza. Raccontare e far conoscere agli altri l’amore sperimentato, che trasforma il cuore dell’uomo, genera continuamente la gratitudine al Signore che opera attraverso di noi.

Ottobre Missionario

Dalla fine degli anni ’60 l’Opera della Propagazione della Fede decise che il mese di Ottobre fosse dedicato interamente alla missione universale. Il mese è scandito da un itinerario di cinque settimane di cui la Giornata Missionaria Mondiale, fissata per la penultima domenica del mese, costituisce il punto culminante dell’Ottobre Missionario. Questo “tempo forte” è promosso oggi, in tutto il mondo, dalle Pontificie Opere Missionarie.

Giornata dei Missionari Martiri

Il 24 marzo 1980, mentre celebrava l’Eucarestia, venne ucciso Monsignor Oscar  A. Romero, Vescovo di San Salvador nel piccolo Stato centroamericano di El  Salvador.

La celebrazione annuale di una Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, il 24 marzo, prende ispirazione da quell’evento sia per fare memoria di quanti lungo i secoli hanno immolato la propria vita proclamando il primato di Cristo e annunciando il Vangelo fino alle estreme conseguenze, sia per ricordare il valore supremo della vita che è dono per tutti. Fare memoria dei martiri è acquisire una capacità interiore di interpretare la storia oltre la semplice conoscenza.

Domenica 24 marzo 2019 celebreremo la 27ma Giornata di preghiera e digiuno.

E’ proprio da Monsignor Romero, un santo dei nostri tempi, che trae ispirazione il tema scelto quest’anno: Per amore del mio popolo non tacerò (cfr. Is 62,1). Il tema vuol ricordare a tutti i cristiani di non esser timorosi e “tiepidi” ma di vivere e agire coerentemente alla propria fede. Siamo oggi chiamati tutti a NON TACERE di fronte al male, né per paura, né per vergogna o per indifferenza.

La veglia si terrà nell’abbazia di Chiaravalle alle ore 21:00: saranno presenti il missionario saveriano padre Dante Volpini e il vescovo Franco.

A questo link puoi trovare tutto il materiale per l’animazione della Giornata.

Gesù Cristo è il primo Martire, il primo che dà la vita per noi. E da questo mistero di Cristo incomincia tutta la storia del martirio cristiano, dai primi secoli fino a oggi.

Papa Francesco

Il più grande dono che Dio ti può fare è darti la forza di accettare qualsiasi cosa Egli ti mandi, e la volontà di restituirgli qualsiasi cosa Egli ti chieda.

Madre Teresa